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 Wydanie polskie

"Puoi nascondere la verita ma non puoi sopprimerla"



Vi invito a leggere la prima parte di questo libro estremamente emozionante, che vorrei lanciare sul mercato polacco, inglese, italiano e russo. Purtroppo, tante case editrici temono di pubblicare una verita scomoda per tanti.
Si tratta della versione originale, non censurata, a differenza di quello che e stato fatto nella prima edizione tedesca.



Krzysztof K. Kotiuk


 Hansa Stavanger stamp
 

Rapiti dai pirati
4 mesi nelle mani dei pirati somali sulla nave Hansa Stavanger


Sabato,  04 Aprile 
Era una mattina piena di sole. Manca un giorno e mezzo per arrivare a Mombasa. Tutto l'equipaggio e ansioso per la grigliata programmata per oggi. Un piccolo porcellino macerato dai filippini aspetta di essere cucinato.
Io sono seduto alla  scrivania nel mio studio e finisco gli ultimi rapporti mensili da mandare da Mombasa alla mia compagnia.
"Signor Capitano, venga presto sul ponte" - strillo alla cornetta del telefono il terzo ufficiale di turno "Un motoscafo si sta avvicinando dalla direzione Sud Ovest".
"Arrivo subito" risposi ed ordinai di cambiare rotta. Feci solo  in tempo a togliermi il mio anello da Capitano  e la fede e li misi nel vaso con i fiori situato nel salotto. In pochi secondi arrivai sul ponte. Il punto sul radar si stava avvicinando con una impressionante velocita, arpa segnava 22,7 nodi.
"Hard starbord  and full ahead" ho ordinato  immediatamente di cambiare rotta di 180 ° ed ho posizionato il telegraffo al massimo. Inoltre ho informato capo macchina  cosa stava accadendo e li avevo chiesto di andare a manetta perche quella era una battaglia di vita o di morte. 
Ho constatato che si trattava di un attacco pirata ed ho messo in vigore la procedura antipirata.
Ho mandato tutto l'equipaggio comandato dal terzo ufficiale nella "sala sicurezza" - e un nostro salottino dove giochiamo a ping pong.
Sul ponte siamo rimasti in quattro: io, il primo ufficiale Vlad, il secondo uffciale Frederik ed il mio migliore timoniere Jack.
-Mayday, Mayday, Mayday .
Qui parla  "Hansa Stavanger" , ripeto "Hansa Stavanger",
Ci stanno attaccando i pirati. La nostra posizione e................
Ho fatto immediatamente una chiamata d'emergenza, informando tutti attorno a noi dell' accaduto e chiedendo aiuto.
Capitano in seconda ha inviato un emergency signal IAPCC informando tutte le unita a terra ed abbiamo attivato un allarme SSAS per informare la compagnia.
Terzo Capitano ha contattato immediatamente l'Anty Piracy Center di Dubai. L'Ufficiale di turno riceveva informazioni in tempo reale sulla nostra attuale situazione dandoci una mano a coordinare l'azione.
Ho lasciato un'informazione al "24h emergency number" della nostra compagnia .
"Buona fortuna"- ci ha augurato un'assonnata voce femminile... e questo era tutto.
E iniziata una vera e propria fuga.  Un motoscafo correva alla velocita di oltre 22 nodi, invece la nostra vecchia  Hansa Stavanger arrivava a malapena ai 18,2 nodi.
Era il massimo che potevamo sviluppare con  110%  di carico della macchina  e i giri del motore sopra ogni  limite previsto.Purtroppo i pirati ci stavano raggiungendo.
"Andate a zig zag"  diceva  Frederik  passandoci gli ordini dell'APC Dubai.
"E da un pezzo che vado cosi"  ho risposto con calma. Cercavo di creare un'onda  facendo delle piccole oscillazioni, per impedire alla nave pirata di raggiungerci.  Un grosso cambiamento di rotta avrebbe causato una riduzione della velocita.
"Si stanno avvicinando molto in fretta" ha notato Jack, il timoniere, con voce spaventata.
"Dobbiamo combattere" ho risposto per tirarlo su di morale. "Ce la faremo di sicuro".
Ho tirato fuori la macchina fotografica ed ho scattato qualche foto ai pirati. Quelli si sono posizionati all'altezza del ponte di comando facendo segno con le mani di fermarsi.
"Aspetta e spera che mi fermo" ho risposto sottovoce.


   


 
 
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